Incentivi

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DETRAZIONE FISCALE 50%

La detrazione fiscale delle spese per interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86.

Stufe, camini, caminetti e canne fumarie possono sempre usufruire dell'agevolazione con un rientro del 50% della spesa complessiva suddiviso in 10 anni.

Per sfruttare l'incentivo è sufficiente effettuare un bonifico apposito per "ristrutturazione edilizia" ed iniziare a detrarre dall'anno successivo a quello dell'acquisto.


 

CONTO TERMICO 2.0

Il Decreto Ministeriale 28/12/2012 ha introdotto il “Conto Termico”, che dal 2013 mette a disposizione dei fondi anche per il settore delle biomasse. 

Il Conto Termico è stato poi rinnovato con il Dec. Int. 16/2/16 divenendo così Conto Termico 2.0.

Il Conto Termico 2.0 è un incentivo che verte sul principio della sostituzione. Possono accedere al conto termico esclusivamente coloro che intendono sostituire un impianto di riscaldamento obsoleto in edifici, fabbricati rurali o serre già esistenti. Il Conto Termico è erogato solo per chi va a sostituire un impianto alimentato a biomassa o gasolio.

L’incentivo del conto termico viene erogato quando vengono acquistate ed installate caldaie a biomassa di potenza nominale fino a 1000 kW, stufe a pellet o legna e termocamini a pellet o legna aventi un rendimento pari o superiore all'85% certificato.

Come viene erogato l’incentivo del conto termico?

L’acquisto della nuova stufa a pellet, caldaia a biomassa, stufa a legna, o termocamino, sarà incentivato con una sorta di rimborso: gli interventi di sostituzione parziale o totale del vecchio impianto di riscaldamento saranno incentivati dal GSE con un bonifico bancario sul conto corrente del soggetto che effettua la richiesta, in soluzione unica per importi inferiori ai 5.000,00 €.

Quando scade il conto termico?

Non c’è una data di scadenza per il conto termico. Il GSE ha messo a disposizione 900 milioni di euro e con i trend dei dati di vendita di stufe a pellet e caldaie a biomassa, si stima che questa somma possa incentivare l’acquisto di apparecchi riscaldanti per ancora diversi anni.

Come si calcola l’incentivo erogato con il conto termico?

Il calcolo dell’incentivo dovuto con il conto termico non è complicato. Esso tiene conto della zona climatica in cui vivete, della tipologia e della potenza della stufa e incrementa del 20 o del 50 per cento in funzione del livello di emissioni generate. In altre parole, più la stufa o la caldaia sarà efficiente, maggiore sarà la quota che il conto termico riuscirà a rimborsare.

La spesa massima incentivabile è pari al 65% del totale del costo, che può comprendere: l'acquisto del prodotto, l'installazione, il trasporto e il costo della pratica standard.

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